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Facciamo giri all'infinito
Senza riuscirci a prendere
Io qui e tu dall'altro lato
Come Saturno e Venere
Parole che si dovevano trattenere
Promesse un po' troppo grandi da mantenere
Lo vedi?
Io fino ad oggi c'ho provato con te
Per me sei come l'universo
Solo un grande immenso punto di domanda
E mentre piove sul cemento, io rimango qua
Mi lasci in bilico
E ora, ora, ora, ora
Forse precipito e sento il cuore sottosopra
E tra un miliardo di altre persone
Soltanto tu che mi togli il sole che ci vuole
Per ricominciare ancora
Ho camminato all'infinito
Fino a sentirmi debole
Con una mano sul tuo viso
Soffiando via la cenere
E credi che mi basti un attimo
Per cancellare tutto di te
Fino a gridarlo in faccia a un angelo
Che sono solo
E tu sei come l'universo
Solo un grande immenso punto di domanda
E mentre piove sul cemento, io rimango qua
Mi lasci in bilico
E ora, ora, ora, ora
Scusa se scivolo e sento il cuore sottosopra
E tra un miliardo di altre persone
Soltanto tu che mi togli il sole che ci vuole
Per ricominciare ancora
Mi dimenticherai
E mentre mi odierai, io ti cancellerò
Ma non ci riuscirò
Bastava così poco, oh
Ora, ora, ora, ora
Sottosopra
E tra un miliardo di altre persone
Soltanto tu che mi togli il sole che ci vuole
Per ricominciare ancora

Il Volo
Irama
Postato il 23-May-2024 alle 14:12:08 • Rispondi
• Il colore dei pensieri... (da: Tua FeRNy)

ll tempo non si spiega.
Si vive.
In attimi fulminei
di serenità e stati
eterni di confusione...

Twitter


Postato il 14-May-2024 alle 21:53:48 • Rispondi
• Mamma... (da: Tua FeRNy)

Auguri a chi è mamma
Auguri a chi sarà mamma
Auguri a chi vorrebbe essere mamma
Auguri a chi è stata mamma
Auguri a chi ha il ruolo di mamma

Auguri mamme
Postato il 14-May-2024 alle 16:53:26 • Rispondi
• Riflessioni... (da: Tua FeRNy)
ALZHEIMER
E alla fine s’impara anche a scriverlo correttamente: alzheimer
s’impara che non è il medico tedesco delle barzellette.
s’impara ad incassare quel pugno nello stomaco ad ogni battuta inconsapevole riferita ad una persona un po’ sbadata: “se vai avanti così ti viene l’alzheimer”
s’impara la rabbia, la disperazione, l’impotenza.

non si impara ad accettarlo, forse s’impara a conviverci.
s’impara, inermi, a vedere andare in frantumi la Sua dignità.
s’impara a sentirsi chiamare mamma da chi nonna si faceva chiamare.
s’impara a sentirsi dire: “scusi, ma lei chi è?”.
s’impara a sentirsi domandare, da chi cucinava per te, come si mettono i bicchieri sulla tavola.
s’impara ad indossare camicie stese per i polsini.
s’impara a spiarla di nascosto mentre va a buttare il pattume perché poi smarrisce la strada del ritorno.
s’impara, si deve imparare, a non arrabbiarsi quando dimentica le cose, fa pasticci e confonde gli oggetti.
s’impara a non contraddire.
s’impara a rispondere all’aggressività con una carezza.
s’impara a sorridere anche quando piangi dentro.
s'impara a sciacquare dentiere.
s'impara a lavare il Suo corpo. s’impara la naturalezza di ogni gesto.
s’impara a mettere pannolini.
s’impara ad armeggiare con ossido di zinco e rossori.
s’impara ad imboccare. s'impara il ritmo perfetto tra un cucchiaino di cibo e l’altro.
s’impara ad accettare che quel cibo ti toccherà frullarlo come un omogeneizzato.
s'impara a calibrare la giusta boccata d'acqua affinché non vada di traverso.
s’impara ad accettare che quell’acqua ti toccherà raddensarla come gelatina.
s'impara, si deve imparare, a non arrabbiarsi quando non mangia. mangerà domani. quel domani che non ci sarà quando la capacità di deglutire sarà compromessa.
s’impara… si cerca di imparare a capire se ha freddo, caldo, fame o sete.
s’impara a parlare di tutto e di niente.
s’impara a non avere risposte.
s’impara a rassicurarla anche quando di rassicurante c’è ben poco.
s’impara ad accettare il silenzio della sua bocca e del suo sguardo.
s’impara a parlarle, nonostante tutto.
s’impara a dare abbracci e baci che non possono essere ricambiati.
s’impara a dirle ti voglio bene. sempre e comunque.
s'impara a fare punture. s'impara a farne tante.
s’impara ad avere paura. paura di un colpo di tosse. paura che soffochi.
s’impara a dire che sarebbe giusto che chiudesse gli occhi. ormai.
s’impara a sentirsi in colpa per averlo pensato.
s’impara a fare i conti con il vuoto.

agli 800mila malati di alzheimer, ai loro famigliari, a mia Nonna.

scritto da Erika Corgh
Postato il 10-May-2024 alle 8:26:05 • Rispondi
• Corazon... (da: Tua FeRNy)

Tutti tornano
dove si sono sentiti amati.
In macchina. In bici.
In ginocchio.
In una casa. In una via.
In un paese. In un cimitero.
Tutti tornano
dove si sono sentiti amati.
Presto. Tardi. Fra tanto tempo.
Da piccoli. Da grandi. Da vecchi.
Ridendo. Piangendo. Impauriti.
Ma tutti tornano
dove si sono sentiti amati
In un ricordo. In un pensiero.
In un abbraccio. In un sogno.

Linda Valentinis
Postato il 24-Apr-2024 alle 6:33:41 • Rispondi
• Alda Merini... (da: Tua FeRNy)


Ho bisogno di alleggerire le spalle.

Perché è da troppo tempo che sono cariche di pesi che non ho voluto e non ho chiesto.

E poi sotto ci sono le mie ali.

Ci sono io, che ho bisogno di volare.

Alda Merini


Postato il 21-Apr-2024 alle 15:14:49 • Rispondi