Ricerca Messaggio
Mittente:
Mese:




Ci sono ricordi del
cuore che non
possono essere
raccontati e giorni
di nostalgiche
malinconie che
non possono essere
capite...
E poi c'è il mio cuore
che d'amore batte
sempre per te

Riem Franca
Postato il 1-Aug-2023 alle 16:32:48 • Rispondi
• Giovannino Agnelli... (da: Tua FeRNy)

È la notte delle preghiere e delle speranze quella del 10 dicembre 1997.
Per la Juventus, certamente, chiamata a battere il Manchester United in Champions League e a sperare in una combinazione di risultati favorevoli dagli altri campi per potersi qualificare per i quarti di finale.
Ma soprattutto per Giovannino Agnelli, nuovamente in tribuna al Delle Alpi, dopo tanto tempo, assieme a suo padre Umberto, ai suoi amici, ai suoi cari.

Il ragazzone sorride, saluta, si sistema al suo posto. Pare star bene, la gente vedendolo pare rincuorarsi sul suo stato di salute.
Si riaccende la fiducia in quella notte del 10 dicembre. La notte delle amare illusioni.

Giovanni Alberto Agnelli nasce a Milano nel 1964 dall'unione tra Umberto Agnelli e Antonella Bechi Piaggio, erede dell'omonima azienda di motocicli rilevata dalla Fiat.
A soli 10 anni assiste al divorzio tra i suoi genitori e segue la madre ad Atlanta in Georgia. Sia Umberto che Antonella si risposeranno nel giro di un anno.
Negli States il figlio di Umberto studia in maniera brillante e si laurea alla Brown University in relazioni internazionali.

Nel 1982 torna in Italia e comincia a lavorare in Fiat, ma sotto lo pseudonimo di Giovannino Rossi. Da allora verrà sempre chiamato così, anche per distinguerlo dagli omonimi di famiglia.
Ed esattamente come per il resto dei suoi famigliari, la passione più grande è una sola: quella bianconera.
Non si perde un match della Juventus, è sempre presente in tribuna con suo padre, il suo fratellino Andrea a cui è legatissimo e suo zio Gianni. Segue con trasporto la squadra, arrivando anche ad allenarsi con Platini e soci nei ritiri di Villar Perosa.
I problemi del cugino Edoardo spingono l'Avvocato e il Dottore a designare proprio Giovannino come erede dell'intera galassia Fiat, Juve compresa. Sarà lui a condurre la Vecchia Signora e l'impero automobilistico nel terzo millennio.

Nel 1993 viene posto a capo della Piaggio. La sua presidenza è una benedizione per il marchio che acquisisce nuova linfa, lanciandosi in una nuova stagione di successi.
Giovannino mostra tutte le sue eccezionali doti, dimostrandosi un imprenditore illumimato, attento a mettere al centro di tutto in primis le esigenze delle persone, della intera collettività e dell'ambiente prima ancora che quelle dell'impresa.
Si fa benvolere da tutti, nel mondo degli affari e della politica. Pare essere davvero l'uomo giusto al posto giusto.

Nel 1996 sposa una vecchia compagna dei suoi studi universitari, Frances, che presto imparerà che per suo marito l'ideale di serata romantica non è affatto una cenetta a lume di candela, ma il posticipo serale della Juventus. Ancora una volta la Juve pravale sul resto. Per un Agnelli non può essere altrimenti, specie per un Agnelli destinato con l'arrivo del nuovo millennio ad assumere la presidenza dell'amato giocattolo di famiglia.
Tutto sembra perfetto, magico. Ma il destino incombe dietro l'angolo.

Nel 1997 Giovannino accusa dei dolori allo stomaco. Le analisi sono spietate: cancro intestinale, una rara forma per giunta.
È lui stesso a dare la notizia al mondo in conferenza stampa, rassicurando i giornalisti di guarire entro l'estate.
Il ragazzo è forte e ha la giovinezza dalla sua. Le speranze di guarigione sono alte.

Le cose, invece, non vanno come sperato. Le cure speciali cui si sottopone negli Stati Uniti il giovane Delfino di casa Agnelli, non arrestano il male.
Capito di non avere tanto tempo, Giovannino chiede a sua moglie incinta di dare al mondo la loro figlia prima che per lui sia troppo tardi. Il 16 settembre nasce così Virginia Asia.

Ed eccoci al punto di partenza. Il tempo per Giovannino sta per scadere ed esprime un ultimo desiderio: vedere ancora una volta la Juventus.
Il 10 dicembre il suo ritorno al Delle Alpi non è, dunque, quello di un uomo in via di guarigione, ma nessuno sa nulla.
I 90 minuti di gioco però fanno sparire magicamente tutto: la malattia, il dolore, ogni cosa. Esistono solo il campo, due porte, il pallone e quelle maglie bianconere.

La Juventus fa un ultimo regalo al suo giovane principe.
Nei minuti finali, proprio mentre Giovannino si incammina verso l'uscita in anticipo sul fischio finale per evitare contatti con la stampa, Zidane va sul fondo e mette dentro un pallone che Inzaghi spinge di testa in rete, superando Schmeichel.
Il Manchester è battuto 1-0. L'Olimpiacos pareggia con il Rosemborg e Madama, miracolosamente, supera il girone.
I due giorni successivi Giovanni Alberto li trascorre in famiglia. Il 13 dicembre si confessa, riceve la comunione e poi si spegne. A soli 33 anni!

Muore giovane chi è caro agli dei si dice.
Evidentemente Giovannino Agnelli era davvero molto caro lassù, ma nel corso della sua breve vita ha avuto modo di rendersi caro per tantissime persone anche quaggiù.



Postato il 31-Jul-2023 alle 21:22:38 • Rispondi
• Frammenti... (da: Tua FeRNy)

“Sai, ogni tanto mi capita ancora di vederti, quando chiudo gli occhi certe sere prima di dormire. A volte vorrei poterti rincontrare, anche solo per cinque minuti. E ne avrei di cose da dirti, non mi basterebbero cinque minuti ma se li avessi me li farei bastare.
Ti direi che mi manchi, che ci manchi.
Ti direi che sto bene, che me la cavo.
Lo so che ci sei, che non mi hai lasciato, che mi proteggi.
So che non sbaglio a guardare il cielo e a dirti grazie quando torno a sorridere.
Grazie per vivere ancora in me.
Postato il 29-Jul-2023 alle 18:01:05 • Rispondi
• Buon viaggio Matilda... (da: Tua FeRNy)

Chiara Ferragni e l'addio alla sua cagnolina Mati:

"Sei stata famiglia"


Un dolore grande. E una dedica, emozionante. Chiara Ferragni saluta la sua amata cagnolina Mati e lo fa con un posto dopo tredici anni di amore, coccole e ben due bambini con cui ha giocato e a cui ha donato il suo amore. «Tutto quello che volevo dirti te l’ho detto all’orecchio in questi giorni, ma tanto tu già sapevi tutto. In questi tredici anni insieme sei stata la mia bambina ed allo stesso tempo la mia amica pronta a farmi sempre compagnia e a farmi sentire amata quando più ne avevo bisogno. Mi bastava abbracciarti e sentire il tuo profumo per sentirmi a casa perché è proprio quello che sei stata sempre: la mia famiglia. E hai fatto anche di più, hai “creato” quella che è la nostra famiglia: eri tu “il cane di Chiara Ferragni” di quella canzone che mi ha fatto conoscere il papà nel 2016. Ci pensi se non fossi stata la mia Matildona come poteva essere diversa la mia vita? Quando ti ho scelta, ancora ragazzina, mai avrei pensato che avresti conosciuto i miei bambini, ed invece sei stata stupenda anche nel ruolo di “sorella maggiore”: hai regalato loro l’esperienza di amore incondizionato verso un animale che diventa famiglia. Ieri, dopo averti salutata per l’ultima volta ho provato a spiegare a Leo che eri andata in cielo e ci avresti sempre protetti da una nuvoletta lassù. E lui mi ha chiesto come potevamo riconoscere la nuvola perché così potevamo salutarti sempre anche noi. Spero di averti fatto vivere una bella vita e di averti fatto sentire il mio amore ogni giorno, perché io il tuo l’ho sentio sempre. Mi mancherà tutto di te Mati, ti saluterò ogni giorno su quella nuvoletta.
Sarai per sempre la mia prima bimba»

Il post sui social con cui Chiara Ferragni ha detto addio alla cagnolina Matilda.


Postato il 29-Jul-2023 alle 16:16:16 • Rispondi
• Dal web... (da: Tua FeRNy)

Il pensiero è un abbraccio con la mente.
È come dire: "Ci sono, anche se non mi vedi."

Postato il 21-Jul-2023 alle 17:07:10 • Rispondi
• Mi chiamo Forrest... (da: Tua FeRNy)

"Sei morta un sabato mattina. E ti ho fatto mettere qui, sotto il nostro albero. E ho preso la casa di tuo padre e l'ho fatta abbattere. Mamma diceva sempre che morire fa parte della vita. Magari non fosse così. Il piccolo Forrest se la cava benissimo, sì. Presto ricomincerà la scuola. Gli preparo colazione, pranzo e cena, ogni giorno. Sto molto attento: lui si pettina i capelli e si lava i denti ogni giorno. Gli insegno a giocare a ping-pong. Okay, ora... Forrest, tocca a te. È molto bravo. Peschiamo tanto. Ogni sera leggiamo un libro. Com'è intelligente, Jenny! Saresti fiera di lui. Io lo sono. Sai, ti... ti ha scritto una lettera. Dice che non posso leggerla. Non devo farlo, perciò la... la lascio qui per te. Jenny... Non lo so se mamma aveva ragione, o se... se ce l'ha il Tenente Dan... non lo so... se abbiamo ognuno il suo destino o se siamo tutti trasportati in giro per caso come da una brezza... ma io... io credo... Può darsi le due cose. Forse le due cose càpitano nello stesso momento. Mi manchi tanto, Jenny! Se hai bisogno di qualcosa non sarò molto lontano."

- Forrest Gump –


Postato il 16-Jul-2023 alle 10:38:50 • Rispondi