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Ti domanderanno come si traversa la vita.
Rispondi: Come un abisso,
su una corda tesa,
in bellezza,
con cautela…
Oscillando.

(Richard Bach)
Postato il 12-Apr-2020 alle 7:53:31 • Rispondi
• Coronavirus... By Dina (da: Tua FeRNy)


```Ci siamo addormentati in un mondo, e ci siamo svegliati in un altro.
Improvvisamente Disney è fuori dalla magia,
Parigi non è più romantica,
New York non si alza più in piedi,
il muro cinese non è più una fortezza,
e la Mecca è vuota.

Abbracci e baci diventano improvvisamente armi, e non visitare genitori e amici diventa un atto d'amore.

Improvvisamente ti rendi conto che il potere, la bellezza e il denaro non hanno valore e non riescono a prenderti l'ossigeno per cui stai combattendo.

Il mondo continua la sua vita ed è bellissimo. Mette solo gli esseri umani in gabbie. Penso che ci stia inviando un messaggio: "Non sei necessario. L’aria, la terra, l'acqua e il cielo senza di te stanno bene.
Quando tornate, ricordate che siete miei ospiti.
Non i miei padroni”.```
Postato il 5-Apr-2020 alle 20:48:07 • Rispondi
• Dina... (da: Tua FeRNy)


Un Sant'uomo ebbe un
giorno da conversare
con Dio e gli chiese

:«Signore, mi
piacerebbe sapere come sono il Paradiso e l'Inferno»
Dio condusse il sant'uomo verso due porte.
Ne aprì una e gli permise
di guardare all'interno.
C'era una grandissima
tavola rotonda.
Al centro della tavola si trovava un grandissimo recipiente contenente
cibo dal profumo delizioso.
Il sant' uomo sentì
l'acquolina in bocca
Le persone sedute attorno
al tavolo erano magre, dall'aspetto livido e malato.
Avevano tutti l'aria affamata.
Avevano dei cucchiai dai manici lunghissimi, attaccati alle loro braccia.
Tutti potevano raggiungere il piatto di cibo e raccoglierne un po', ma poiché il manico del cucchiaio era più lungo del loro braccio non potevano accostare il cibo alla bocca.
Il sant'uomo tremò alla vista della loro miseria e delle loro
sofferenze.
Dio disse:
"Hai appena visto l'Inferno".
Dio e l'uomo si diressero
verso la seconda porta.
Dio l'aprì.
La scena che l'uomo vide
era identica alla precedente.
C'era la grande tavola rotonda, il recipiente che
gli fece venire l'acquolina.
Le persone intorno alla tavola avevano anch'esse i cucchiai dai lunghi manici.
Questa volta, però, erano ben nutrite, felici e conversavano tra loro sorridendo.
Il sant'uomo disse a Dio :
«Non capisco!»
E' semplice, rispose Dio, essi hanno imparato che il manico del cucchiaio troppo lungo non consente di nutrire se' stessi..ma permette di nutrire il proprio vicino.
Percio' hanno imparato a
nutrirsi gli uni con gli altri !
Quelli dell'altra tavola, invece, non pensano che a se stessi...
Inferno e Paradiso sono uguali nella struttura...La differenza la portiamo dentro di noi!!!

Mi permetto di aggiungere
un pensiero non mio:
"Sulla terra c'è abbastanza per soddisfare i bisogni di tutti, ma non per soddisfare l'ingordigia di pochi.
I nostri pensieri, per quanto buoni possano essere, sono perle false fintanto che non vengono trasformati in azioni.
Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo".
Mahatma Gandhi


Postato il 18-Mar-2020 alle 10:04:28 • Rispondi
• Ezio Bosso (da: Tua FeRNy)

Io li conosco I domani che non arrivano mai
Conosco la stanza stretta
E la luce che manca da cercare dentro

Io li conosco i giorni che passano uguali
Fatti di sonno e dolore e sonno
per dimenticare il dolore

Conosco la paura di quei domani lontani
Che sembra il binocolo non basti

Ma questi giorni sono quelli per ricordare
Le cose belle fatte
Le fortune vissute
I sorrisi scambiati che valgono baci e abbracci

Questi sono i giorni per ricordare
Per correggere e giocare
Si, giocare a immaginare domani

Perché il domani quello col sole vero arriva
E dovremo immaginarlo migliore
Per costruirlo

Perché domani non dovremo ricostruire
Ma costruire e costruendo sognare

Perché rinascere vuole dire costruire
Insieme uno per uno

Adesso però state a casa pensando a domani

E costruire è bellissimo
Il gioco più bello
Cominciamo...
Postato il 14-Mar-2020 alle 8:58:40 • Rispondi
• Amazzoni e valchirie contro il cancro... (da: Tua FeRNy)

Soffri a modo tuo.
Il tuo modo di soffrire è unico, modellato dalle tue particolari relazioni, dalle specifiche circostanze, dal tuo caratteristico temperamento.
Nessuno può dirti come o per quanto tempo devi provare il dolore.
Ogni sofferenza va ascoltata, attraversata, rispettata, meditata, accolta, metabolizzata e superata rispettando profondamente se stessi.

(Isabella Grumo)
Postato il 14-Mar-2020 alle 8:53:39 • Rispondi
• Un abbraccio ... (da: Tua FeRNy)

Dentro ad un abbraccio vero puoi fare di tutto.
Sorridere e piangere.
Rinascere e morire.
Oppure fermarti a tremarci dentro.
Come fosse l’ultimo.

Dentro l'abbraccio
ti senti pronto a rimetterti
in cammino.


Postato il 11-Mar-2020 alle 7:09:41 • Rispondi